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Escursioni e Tour Guidati
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| TAORMINA E GOLE DELL'ALCANTARA |
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Vi aspetta una bellissima mezza giornata passeggiando per le vie del centro storico di Taormina, ricco di edifici e chiese di epoca barocca.
Per finire avrete la possibilità di visitare il fiume Alcantara, il quale scavando il suo letto su terreno lavico ha dato origine a stupende strette gole, le "Gole dell'Alcantara", un vero e proprio tempio della natura.
Maggiori Informazioni su Taormina e Gole dell'Alacantara»»
INFORMAZIONI SU TAORMINA
Splendidamente adagiata sull'altopiano roccioso a 200 m di altitudine.
Taormina occupa una posizione stupenda, a balcone sul mare e di fronte all'Etna.
Meta di viaggi fin dal '700, è solo verso l'ultimo trentennio del XIX sec, che conosce un notevole sviluppo turistico.
Il clima mite, la bellezza del paesaggio e la calma che regna tutt'intorno hanno reso Taormina famosa in tutto il mondo.
La nascita di questo importante centro turistico isolano fu determinata dall'arrivo di alcuni profughi greci provenienti dalla vicina città di Naxos, nel 358 A.C., origine che prevede un nome diverso da quello attuale per la città, cioè Tauromenion.
Con tale dominazione la città assume l'aspetto tipico delle varie colonie greche, a partire dalla costruzione dell'agorà, dall'acropoli posta al vertice del Monte.
Risale a questo periodo la costruzione di quello che è degnamente considerato il simbolo cittadino, il famoso Teatro Antico costruito precisamente nel III secolo A. C. sfruttando la struttura morfologica della collina dove risiede e contornato da un panorama affascinante comprendente due estremi geografici, la baia di Schisò ed il Vulcano Etna.
INFORMAZIONI SU GOLE DELL'ALCANTARA
In un periodo che si perde alle radici della storia, un piccolo vulcano a nord dell'Etna si sveglia ed erutta un'enorme massa di lava che si fa strada fino al mare ed immergendosi forma capo Schisò.
Il percorso tortuoso del fiume di lava viene in seguito solcato da un corso d'acqua che vi si insinua levigando e pulendo i massi lavici dalle scorie.
Verso la fine del suo percorso, l'acqua incontra forse una massa di terreno più friabile e si fa strada liberando due alte pareti di durissimo basalto caratterizzate da affascinanti forme prismatiche.
Sono le gole, di cui solo un tratto è oggi facilmente accessibile.
Le gole sono percorribili quando l'acqua è bassa per un tratto compreso tra i 50 e i 200 m.
All'entrata è possibile munirsi di stivali-salopette (tipo da pescatore) da indossare per evitare di bagnarsi nelle acque, sempre molto fredde, del fiume.
Normalmente il letto del fiume è praticabile da maggio a settembre.
Il resto dell'anno si può solo arrivare all'imbocco delle gole. Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti.
Eventi geologici e geotermici di notevole intensità hanno determinato la struttura degli attuali basalti.
Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondò nei tratti più argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici.
Vi è anche una leggenda che narra: v'era un tempo in cui il fiume Alcantara scorreva placido in un letto tranquillo, senza scosse o ripide o Salti. E rendeva fertile la valle.
Gli uomini però erano malvagi: si danneggiavano tra loro e non rispettavano la natura.
Nella valle vivevano due fratelli che coltivavano insieme un campo di grano.
Uno dei due era cieco. Al momento di spartire il raccolto il contadino sano prese il mojo e si accinse a dividere il grano. Una misura per sè e una per il fratello. Spinto dalla malvagità, però, si riservò gran parte del raccolto.
Un'aquila che volava sopra il loro campo vide e riferì tutto al Signore che scagliò un fulmine contro l'imbroglione, uccidendolo.
Il fulmine colpì anche il mucchio di grano ingiustamente accumulato che si trasformò allora in una montagna di terra rossa dalla quale, sbuffando, usci un fiume di lava che arrivò fino al mare.
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| INFORMAZIONI UTILI |
Una vettura verrà a prendervi nell’albergo presso il quale alloggiate.
Un accompagnatore esperto sarà a vostra disposizione durante il tour, rendendolo facile e completo allo stesso tempo.
Durante la pausa per il pranzo avrete la possibilità di assaggiare le specialità tipiche del luogo.
Alla fine del tour sarete riaccompagnati al vostro hotel.
L’itinerario del tour può essere variato senza preavviso, se ritenuto opportuno, per motivi di traffico, sovraffollamento, chiusura temporaneo di alcuni monumenti, eventi atmosferici improvvisi, ecc.
Inoltre alcuni luoghi elencati potrebbero essere non visitabili in determinati giorni,o potrebbero dover essere saltati per mancanza di tempo. |
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| TARIFFE |
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| 2 persone € 95,00 a persona / 6 o più persone € 85,00 a persona |
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| Bambini da 0 a 12 anni € 65,00 |
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| Maggiori Informazioni? Clicca qui per le domande frequenti |
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| TARIFFE SPECIALI PER GRANDI GRUPPI |
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| COSA VEDRETE A TAORMINA |
IL TEATRO ANTICO Greco in origine (periodo ellenistico) venne trasformato ed ingrandito in epoca romana. L'edificio che possiamo ammirare oggi è infatti quello del II sec. d.C.
Il teatro è stato costruito sfruttando la naturale conformazione del terreno: alcuni gradini della cavea sono stati ricavati direttamente dalla roccia.
Il teatro greco rispettava i canoni classici, con un'orchestra semicircolare per i musici, i conisti ed i danzatori, i Romani eliminarono le prime file di gradini per trasformare l'orchestra in arena (circolare), più adatta ad ospitare i giochi circensi, ed aggiunsero un corridoio per l'entrata dei gladiatori e delle belve feroci.
Il rosso dei mattoni, il bianco delle colonne marmoree che ancora ornano la scena, l'azzurro intenso del cielo sono i colori dominanti di quest'oasi di pace.
Dall'alto della cavea si può ammirare in tutto il suo splendore il bellissimo quadro che si offre alla vista: la maestosa presenza dell'Etna, dalla cima spesso innevata, che digrada dolcemente e sembra quasi congiungersi con il mare che qui lambisce la costa formando deliziose baiette.
CORSO UMBERTO I E' piacevole passeggiare lungo questa via tranquilla, leggermente in salita, chiusa a valle da Porta Messina ed a monte da Porta Catania e fiancheggiata da bei negozi, ristoranti e caffè.
Ai lati della via si dirama un intrico di stradine che offrono inattesi scorci e profumi, come quello della frutta di marzapane e della pasta di mandorle della laboratori di pasticceria.
PIAZZA DUOMO Al centro si erge una bella fontana barocca in pietra di Taormina a base circolare.
La vasca più grande che si apre ad Oriente fungeva un tempo da abbeveratoio.
Al centro, in posizione elevata, si trova l'emblema della città, un centauro, qui però raffigurato nella versione femminile e dotato, al posto delle classiche quattro zampe, di due braccia che reggono una sfera ed uno scettro, simboli del potere.
La CATTEDRALE FORTEZZA, come venne definito il Duomo di Taormina, fu edificata intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale e dedicata a San Nicola di Bari.
Ha una struttura a croce latina con tre navate.
Sei colonne, tre per lato, di origine monolitica in marmo rosa di Taormina e sormontate da capitelli decorati a foglia e a squama di pesce, sostengono la navata centrale.
Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, con un grande rosone scolpito d’ispirazione rinascimentale.
PALAZZO CORVAJA Prende il nome dalla famiglia Corvaja, una delle più antiche e nobili di Taormina, che lo possedette dal 1538 al 1945.
Sorge nella piazza Badia ed è il più importante palazzo medievale che vanta la città.
Ha insieme uno stile arabo, gotico e normanno, risultato delle trasformazioni apportate da varie dominazioni.
L’ala destra del Palazzo fu realizzata agli inizi del ‘400 per permettere le riunioni del Parlamento siciliano.
PALAZZO DEL DUCA DI S. STEFANO Costruito tra la fine del 1300 e i primi anni del 1400, era parte integrante della seconda cinta muraria della città.
E' un capolavoro dell'arte gotica siciliana, che rimane ancorata all'esperienza arabo-normanna.
Le permanenze arabo-normanne sono ricordate dalla decorazione in cima al Palazzo (un largo fregio a onde in pietra lavica, alternato con tasselli a forma di rombo in pietra bianca di Siracusa, che corre, formando un magnifico merletto d'intarsi, lungo le due facciate ad est e a nord) e dal torrione a pianta quadrata sormontata da merli a coda di rondine.
LA TORRE DELL'OROLOGIO funge da porta d’accesso alla parte della città che viene definita borgo quattrocentesco.
Risalente al XII secolo, fu rasa al suolo nel 1676, durante l'invasione francese.
La torre che si vede ancora oggi è una ricostruzione del 1679, voluta dai taorminesi, che in quell’occasione fecero collocare anche il grande orologio, da cui prende il nome.
LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE Costruita nella seconda metà del 1600, è l’unica chiesa di Taormina in chiaro stile barocco.
Una facciata maestosa, non meno della scalinata a doppia rampa attraverso la quale si accede alla chiesa.
Un bel barocco all’esterno ed i policromi marmi di Taormina all’interno, evidenziati nell’altare maggiore e nei due laterali.
LA CHIESA DI SANTA CATERINA E’ stata edificata nel XVII secolo su almeno metà dell’area di un teatrino romano, l’Odeon.
E’ ad una sola navata, come tutte le chiese di Taormina.
Sull’altare di destra, una preziosa statua di S. Caterina d’Alessandria (realizzata nel 1493), alla quale la chiesa è dedicata. Sopra il portale, in marmo rosa di Taormina, un architrave che riproduce il frontone di un tempio greco.
PIAZZA IX APRILE E’ il grande “salotto”, quello buono, di Taormina, con i suoi bar all’aperto ed un belvedere che abbraccia “il panorama più affascinante del mondo”.
Il 9 aprile del 1860, durante le messa in cattedrale, si sparse la voce che Garibaldi era sbarcato a Marsala per cominciare dalla Sicilia la liberazione del Sud dagli odiati Borboni.
Non era vera la notizia: Garibaldi sbarcherà a Marsala un mese dopo, il 9 maggio.
Ma i taorminesi vollero ugualmente dedicare la loro piazza più bella alla causa risorgimentale e la intestarono proprio alla falsa data venuta fuori dalla cattedrale che aveva acceso tanto entusiasmo e tante speranze nel popolo.
L'ODEON Di dimensioni notevolmente più piccole rispetto al Teatro antico, conteneva non più di 200 persone, testimonia delle attitudini culturali della Taormina del tempo.
Fu costruito con grossi mattoni d’argilla, saldati con la calce ed il suo ritrovamento avvenne per caso il 5 giugno del 1892.
Segue lo schema costruttivo di tutti i teatri romani e si divide in tre parti principali: scena, orchestra e cavea.
Si pensa che il piccolo Odeon servisse per recite e audizioni musicali riservate ai magistrati, ai maggiorenti civili, militari e religiosi e alle loro famiglie ed anche ad ospiti di riguardo.
LE NAUMACHIE sono decisamente uno degli esempi piu importanti dei monumenti romani presenti in tutta l'isola.
Tale monumento si presenta su di un prospetto di età imperiale lungo più di cento metri costruito utilizzando dei mattoni rossi ed arricchito da nicchie dalla varia grandezza e sollevate da terra.
Tutta la struttura serviva da consolidamento per accogliere al maglio la cisterna costruita per l'ovvio motivo di irrigare i terreni vicini utilizzati dalla nuova espansione urbanistica.
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| GOLE DELL'ALCANTARA |
1.200 metri di altezza sulle pendici dell'Etna scorre, tortuoso e inaccessibile, il fiume Alcantara.
Migliaia di anni fa una possente colata lavica, scaturita dal cratere etneo Mojo, invase la vallata ricoprendo il letto del fiume.
Raffreddandosi i magmi incandescenti formarono alte pareti di prismi basaltici geometricamente perfetti.
Nel corso dei millenni successivi, le gelide e impervie acque del fiume Alcantara erosero la colata lavica disegnando un paesaggio simile ad un canyon, le Gole dell'Alcantara.
La discesa a piedi permette di avere una bella vista d'insieme della parte iniziale delle gole.
Arrivati al letto del fiume le pareti, alte più di 50 m. stringono in mezzo una lingua d'acqua e si presentano in tutta la loro ambigua bellezza: nere strutture geometriche che si ergono una di fronte all'altra e si rincorrono verso il cielo.
Le linee si intersecano, formando prismi pentagonali e esagonali o figure irregolari che giocano con la luce disegnando forme mostruose o leggiadre.
I contrasti sono forti e sembrano rafforzarsi man mano che si penetra all'interno, quando non restano che tre elementi: la roccia, l'acqua, il cielo.
Ed il sole, a disegnare i contorni tra il nero delle parti in ombra e quelle chiare, illuminate, ed a rifrangere in mille piccoli specchi le gocce delle cascatelle che a tratti scendono lungo le pareti. |
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1. Quanto dura il tour?
Il tour avrà inizio alle ore 09:00 circa e finirà alle ore 18:00 circa.
2.Quanto dista Taormina da Catania? E quanto sarà il tempo di percorrenza?
La distanza è di circa 50 Km in autostrada. Il tempo di percorrenza è circa 1 ora.
Le Gole dell’alcantara distano da Taormina circa 25 Km, percorsi su strade cittadine. Si impiega circa 30 minuti.
3. E’ possibile personalizzare l’itinerario e l’orario dell’escursione?
Su richiesta si possono personalizzare orari e/o itinerari scegliendo il tour individuale, salvo disponibilità (N.B. il prezzo potrebbe variare).
4. Con quale veicolo verrà effettuato il tour?
Automobile 4/6 posti oppure minibus 8 posti. Tutti veicoli climatizzati e confortevoli.
5. Si visiterà a piedi o in macchina?
La maggior parte del tour si svolgerà a piedi.
6. E’ possibile decidere se effettuare l’escursione in automobile o camminando?
No, i luoghi più importanti da visitare sono accessibili solo a piedi.
7. Verrete a prenderci in Hotel o in un luogo da noi segnalato?
Sì, il prelevamento sarà effettuato in hotel o in qualsiasi altro posto da voi scelto all’interno della città. Da fuori Catania ci sarà un costo aggiuntivo da pagare.
8. In che lingua verrà svolto il tour?
Sarà sempre accanto a voi un accompagnatore che parla l’inglese fluentemente. Per le altre lingue deve essere richiesto prima, salvo disponibilità.
9. E’ richiesto un abbigliamento specifico?
Vi consigliamo di indossare abiti e scarpe comode.
10. Ci sarà una pausa per il pranzo? Il pranzo è incluso nel prezzo?
Sarà effettuata una pausa per poter gustare le specialità tipiche del luogo. Il pranzo non è incluso nel prezzo.
11. Eventuali biglietti d’ingresso ai siti archeologici sono compresi nel prezzo?
No, non sono inclusi nel prezzo, ma a carico del cliente.
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