Escursioni Etna

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escursioni consigliate
    ETNA E TAORMINA
etna e taormina

Oltre alle meraviglie del vulcano attivo più grande d’Europa, avrete la possibilità di visitare la città detta “Perla del mare Ionio”.
Un viaggio attraverso il tempo, passando dalla Taormina araba a quella barocca, per finire con la parte medioevale.
Il Teatro Antico, l’Odeon e le naumachie di epoca romana, la Cattedrale , i negozietti tipici e le stradine sono solo alcune delle meraviglie di Taormina.
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    INFORMAZIONI UTILI

Una vettura verrà a prendervi nell’albergo presso il quale alloggiate. Un accompagnatore esperto sarà a vostra disposizione durante il tour, rendendolo facile e completo allo stesso tempo.
Durante la pausa per il pranzo avrete la possibilità di assaggiare le specialità tipiche del luogo.
Alla fine del tour sarete riaccompagnati al vostro hotel.
L’itinerario del tour può essere variato senza preavviso, se ritenuto opportuno, per motivi di traffico, sovraffollamento, chiusura temporaneo di alcuni monumenti, eventi atmosferici improvvisi, ecc.
Inoltre alcuni luoghi elencati potrebbero essere non visitabili in determinati giorni,o potrebbero dover essere saltati per mancanza di tempo.
 
    TARIFFE
 
  2 persone € 95,00 a persona / 6 o più persone € 85,00 a persona
  Bambini da 0 a 12 anni € 65,00
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TARIFFE SPECIALI PER GRANDI GRUPPI
 
 
 


    ETNA


COLATA LAVICA DEL 2002 – ci spingeremo fin nel punto in cui la lava si è fermata.
Durante questa eruzione la lava si è spinta per oltre 6 Km, fino a raggiungere quota 1125 m s.l.m.
Notevoli sono stati i danni alle infrastrutture turistiche, e l’intera città di Catania è stata ricoperta da uno strato di cenere vulcanica.

I CRATERI MONTI ROSSI diedero vita all’eruzione del 1669, che si può ritenere una delle più disastrose e spettacolari.
Iniziò l'11 marzo e finì il 15 luglio ed ebbe origine nei pressi di NICOLOSI da un imponente squarcio, nella cui parte inferiore si formarono diverse bocche esplosive (Monti Rossi) ed effusive.
Diversi centri abitati furono distrutti ed appena un mese e un giorno dopo l'inizio dell'eruzione, inizio la distruzione di Catania dal lato di ponente.
La lava proseguì il suo cammino superando le mura, coprì i fossati del castello Ursino, seppellì, quindi, i 36 canali del fiume Amenano e si riversò in mare per circa 2000 metri.

I CRATERI SILVESTRI sono i più visitati crateri inattivi dell’ Etna, dai quali si ha la veduta dell’intera città di Catania e non solo.
Questi crateri hanno origine nel 1892, quando una forte e lunga eruzione laterale radiale, iniziata il 9 luglio e terminata il 19 dicembre, provocò una frattura che dai 2.025 metri scendeva fino ai 1800 metri di quota.
Si originò una colata lavica che raggiunse i 7 km. di lunghezza con vari bracci più corti.
Si trovano a circa 2000 metri s.l.m.

COLATA LAVICA DEL 1991-1993: potrete ammirare il fiume di lava fin nel punto in cui si è arrestato durante l’eruzione del 1991-1993, a pochissimi metri dalle abitazioni.
L’altarino di Piano dell’Acqua, ai piedi della colata lavica del ’91-’93 che minacciò serialmente l’abitato di Zafferana, sfiorando qualche casa rurale, ci fa comprendere qu.
Fu costruito dai fedeli nel 1994 in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo lavico ed è costituito da una bella statua moderna della Madonna della Provvidenza.

COLATA LAVICA DEL 1792 - un’eruzione dissemina panico per i paesi etnei e la lava divora i terreni fertili distruggendo boschi, frutteti e pascoli. Sembra perduta ogni speranza per la salvezza del paese di Zafferana.
La gente in un impeto di fede chiede a Dio il miracolo di bloccare la forza distruttrice del vulcano e porta in processione la statua della Madonna della Provvidenza.
Quando ormai gli abitanti stanno per abbandonare le loro case, la colata si ferma a poca distanza dal paese.

La VALLE DEL BOVE costituisce una larga parte del settore sud-orientale del complesso vulcanico etneo e rappresenta uno squarcio nella complessa storia geologica del Vulcano.
L'origine di questa Valle è stata ampiamente dibattuta e ancor oggi, gli studiosi non sono tutti concordi circa la sua formazione.
La tesi della Valle del Bove come enorme ed unica caldera di collasso, ha resistito per moltissimi anni ed è ancora popolarmente diffusa.
Lo scenario che si apre all’apice della Valle è incantevole; si ha la veduta del panorama di Catania, Taormina e della costa dell’Italia (Reggio Calabria).

Visiteremo inoltre dei TUNNEL DI SCORRIMENTO LAVICO, creatisi durante l’eruzione del 1792.
Ci spingeremo per duecento metri sottoterra, all’interno del vulcano,così da poter meglio comprendere i fenomeni eruttivi.
Analizzando i diversi colori che contraddistinguono i diversi minerali contenuti nella lava, e le stalattiti rocciose.

Una CASA, di ben due piani, SOMMERSA DALLA LAVA,durante la colata del 1983 è oggi meta fissa di tutti i turisti che passano dall’Etna.
Potrete, ammirando questo bizzarro fenomeno, comprendere quanto in pericolo costante siano i paesini che si trovano intorno al vulcano.

Non può mancare un giro per i meravigliosi BOSCHI DELL’ETNA, ricchi di alberi di castagno, e varie tipologie di piante e alberi che rendono il vulcano così colorato e diverso durante le varie stagioni.

Una fermata dovuta è a Zafferana Etnea, città del miele, dove potrete degustare il prezioso nettare prodotto dalle api e dalle mani sapienti degli apicoltori del luogo.
Potrete inoltre ammirare l’artigianato locale e i tipici souvenir creati con la pietra vulcanica.

Non mancherà una pausa in uno dei ristoranti tipici Siciliani, dove potrete gustare le specialità del luogo come, antipasti tipici di prodotti rigorosamente provenienti solo dall’Etna, la pasta al pistacchio, la paste con le sarde, i funghi porcini dell’Etna e naturalmente il vino rosso ricavato solo dalle migliori uve coltivate sul vulcano.

    COSA VEDRETE A TAORMINA


IL TEATRO ANTICO Greco in origine (periodo ellenistico) venne trasformato ed ingrandito in epoca romana. L'edificio che possiamo ammirare oggi è infatti quello del II sec. d.C.
Il teatro è stato costruito sfruttando la naturale conformazione del terreno: alcuni gradini della cavea sono stati ricavati direttamente dalla roccia.
Il teatro greco rispettava i canoni classici, con un'orchestra semicircolare per i musici, i conisti ed i danzatori, i Romani eliminarono le prime file di gradini per trasformare l'orchestra in arena (circolare), più adatta ad ospitare i giochi circensi, ed aggiunsero un corridoio per l'entrata dei gladiatori e delle belve feroci.
Il rosso dei mattoni, il bianco delle colonne marmoree che ancora ornano la scena, l'azzurro intenso del cielo sono i colori dominanti di quest'oasi di pace.
Dall'alto della cavea si può ammirare in tutto il suo splendore il bellissimo quadro che si offre alla vista: la maestosa presenza dell'Etna, dalla cima spesso innevata, che digrada dolcemente e sembra quasi congiungersi con il mare che qui lambisce la costa formando deliziose baiette.

CORSO UMBERTO I E' piacevole passeggiare lungo questa via tranquilla, leggermente in salita, chiusa a valle da Porta Messina ed a monte da Porta Catania e fiancheggiata da bei negozi, ristoranti e caffè.
Ai lati della via si dirama un intrico di stradine che offrono inattesi scorci e profumi, come quello della frutta di marzapane e della pasta di mandorle della laboratori di pasticceria.

PIAZZA DUOMO Al centro si erge una bella fontana barocca in pietra di Taormina a base circolare.
La vasca più grande che si apre ad Oriente fungeva un tempo da abbeveratoio.
Al centro, in posizione elevata, si trova l'emblema della città, un centauro, qui però raffigurato nella versione femminile e dotato, al posto delle classiche quattro zampe, di due braccia che reggono una sfera ed uno scettro, simboli del potere.

La CATTEDRALE FORTEZZA, come venne definito il Duomo di Taormina, fu edificata intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale e dedicata a San Nicola di Bari.
Ha una struttura a croce latina con tre navate.
Sei colonne, tre per lato, di origine monolitica in marmo rosa di Taormina e sormontate da capitelli decorati a foglia e a squama di pesce, sostengono la navata centrale.
Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, con un grande rosone scolpito d’ispirazione rinascimentale.

PALAZZO CORVAJA Prende il nome dalla famiglia Corvaja, una delle più antiche e nobili di Taormina, che lo possedette dal 1538 al 1945.
Sorge nella piazza Badia ed è il più importante palazzo medievale che vanta la città.
Ha insieme uno stile arabo, gotico e normanno, risultato delle trasformazioni apportate da varie dominazioni.
L’ala destra del Palazzo fu realizzata agli inizi del ‘400 per permettere le riunioni del Parlamento siciliano.

PALAZZO DEL DUCA DI S. STEFANO Costruito tra la fine del 1300 e i primi anni del 1400, era parte integrante della seconda cinta muraria della città.
E' un capolavoro dell'arte gotica siciliana, che rimane ancorata all'esperienza arabo-normanna.
Le permanenze arabo-normanne sono ricordate dalla decorazione in cima al Palazzo (un largo fregio a onde in pietra lavica, alternato con tasselli a forma di rombo in pietra bianca di Siracusa, che corre, formando un magnifico merletto d'intarsi, lungo le due facciate ad est e a nord) e dal torrione a pianta quadrata sormontata da merli a coda di rondine.

LA TORRE DELL'OROLOGIO funge da porta d’accesso alla parte della città che viene definita borgo quattrocentesco.
Risalente al XII secolo, fu rasa al suolo nel 1676, durante l'invasione francese.
La torre che si vede ancora oggi è una ricostruzione del 1679, voluta dai taorminesi, che in quell’occasione fecero collocare anche il grande orologio, da cui prende il nome.

LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE Costruita nella seconda metà del 1600, è l’unica chiesa di Taormina in chiaro stile barocco.
Una facciata maestosa, non meno della scalinata a doppia rampa attraverso la quale si accede alla chiesa.
Un bel barocco all’esterno ed i policromi marmi di Taormina all’interno, evidenziati nell’altare maggiore e nei due laterali.

LA CHIESA DI SANTA CATERINA E’ stata edificata nel XVII secolo su almeno metà dell’area di un teatrino romano, l’Odeon.
E’ ad una sola navata, come tutte le chiese di Taormina.
Sull’altare di destra, una preziosa statua di S. Caterina d’Alessandria (realizzata nel 1493), alla quale la chiesa è dedicata. Sopra il portale, in marmo rosa di Taormina, un architrave che riproduce il frontone di un tempio greco.

PIAZZA IX APRILE E’ il grande “salotto”, quello buono, di Taormina, con i suoi bar all’aperto ed un belvedere che abbraccia “il panorama più affascinante del mondo”.
Il 9 aprile del 1860, durante le messa in cattedrale, si sparse la voce che Garibaldi era sbarcato a Marsala per cominciare dalla Sicilia la liberazione del Sud dagli odiati Borboni.
Non era vera la notizia: Garibaldi sbarcherà a Marsala un mese dopo, il 9 maggio.
Ma i taorminesi vollero ugualmente dedicare la loro piazza più bella alla causa risorgimentale e la intestarono proprio alla falsa data venuta fuori dalla cattedrale che aveva acceso tanto entusiasmo e tante speranze nel popolo.

L'ODEON Di dimensioni notevolmente più piccole rispetto al Teatro antico, conteneva non più di 200 persone, testimonia delle attitudini culturali della Taormina del tempo.
Fu costruito con grossi mattoni d’argilla, saldati con la calce ed il suo ritrovamento avvenne per caso il 5 giugno del 1892.
Segue lo schema costruttivo di tutti i teatri romani e si divide in tre parti principali: scena, orchestra e cavea.
Si pensa che il piccolo Odeon servisse per recite e audizioni musicali riservate ai magistrati, ai maggiorenti civili, militari e religiosi e alle loro famiglie ed anche ad ospiti di riguardo.

LE NAUMACHIE sono decisamente uno degli esempi piu importanti dei monumenti romani presenti in tutta l'isola.
Tale monumento si presenta su di un prospetto di età imperiale lungo più di cento metri costruito utilizzando dei mattoni rossi ed arricchito da nicchie dalla varia grandezza e sollevate da terra.
Tutta la struttura serviva da consolidamento per accogliere al maglio la cisterna costruita per l'ovvio motivo di irrigare i terreni vicini utilizzati dalla nuova espansione urbanistica.

 
 
 
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